dom05202012

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Archivio Giuridico - Sentenze

Cassazione: obbligo convivenza per titolo di soggiorno a coniuge extraUE di cittadino italiano o comunitario

Corte di Cassazione  - Ordinanza n. 6315 del 20 aprile 2012

Cittadino extracomunitario coniuge di cittadino italiano - status giuridico prima del rilascio della carta di soggiorno ex art. 10 d.lgs. 30 del 2007 - convivenza necessaria -

TAR n. 2143 del 2012 - permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo - violazione del diritto d'autore non ostativo

TAR Lazio Sentenza n. 2143 del 2 marzo 2012
I Giudici ammistrativi, hanno stabilito nella sentenza in commento, che i reati previsti dalle disposizioni del Titolo III, Capo III, sezione II.

 

Matrimonio omosessuale tra cittadino italiano e cittadino extracomunitario contratto in Spagna – carta di soggiorno per familiare di cittadino U.E.

Tribunale ordinario di Reggio Emilia – I° Sez. Civile – Decreto del 13.02.2012

Importante provvedimento in materia di unità familiare, emesso dal Tribunale di Reggio Emilia.
Caratteristica che rende il provvedimento, meritevole di segnalazione è il fatto che, il rapporto familiare rivendicato, ai fini del rilascio della carta di soggiorno per familiare di cittadino U.E., riguardava due persone dello stesso sesso. Le persone, avevano contratto matrimonio in Spagna (la normativa spagnola consente la celebrazione del matrimonio anche tra persone dello stesso sesso).

Cittadini Ue: per il soggiorno permanente valgono anche gli anni da extraue

Nel calcolo dei cinque anni va inserito anche il soggiorno regolare precedente all'ingresso del proprio Paese d'origine nell'Ue. Importante sentenza della Corte di Giustizia Europea, il principio vale anche per chi è in Italia

Corte Costituzionale Sentenza n. 331 del 12 dicembre 2011 depositata il 16 dicembre 2011 Illegittimità dell’articolo 12, comma 4-bis T.U. immigrazione (d.lgs. 286 del 1998)

La Corte Costituzionale, con la recente sentenza n. 331 del 12 dicembre 2011, ha dichiarato illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 4-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (T.U. sull’immigrazione), aggiunto della legge 15 luglio 2009, n. 94, nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati previsti dal comma 3 del medesimo articolo, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari – non fa salva, altresì, l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure.